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Domande frequenti chirurgia refrattiva

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Ecco di seguito le domande che più frequentemente pongono i pazienti in procinto di sottoporsi a trattamento con laser ad eccimeri:

Quello che vorresti sapere sul nuovo laser Amaris 1050 RS:

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Mi libererò definitivamente degli occhiali o delle lenti a contatto?
Questo è l’obiettivo che l’oculista si pone, effettuando tutte le valutazioni necessarie proprio per individuare l’esatta natura del difetto e per correggerlo completamente. Tuttavia occorre valutare ogni specifico caso ed è compito dell’oculista chiarire al meglio quali aspettative di risultato il paziente possa attendersi. Gli studi clinici effettuati sul nuovissimo laser Amaris 1050RS dimostrano che i pazienti vedono meglio dopo il trattamento laser di quando non vedessero prima del trattamento con l’ausilio delle lenti a contatto o degli occhiali. Quasi tutti recuperano la stessa vista che avevano prima di sviluppare il difetto refrattivo e migliorano anche la sensibilità al contrasto.


È doloroso?
Il trattamento in sé non lo è. Per quanto riguarda i giorni successivi, sulla base dell’esperienza di oltre diecimila trattamenti effettuati presso il Centro, la sensazione di dolore riferita dai pazienti operati con la tecnica PRK è molto varia: qualcuno avverte solo una leggera sensazione di fastidio, altri invece lamentano un certo grado di dolore che si attenua progressivamente fino a scomparire quasi completamente in 4-5 giorni. In caso di tecnica Lasik, dolore e fastidio sono pressoché assenti fin da subito.


Tutti possono sottoporsi a questo tipo di intervento?
Esistono alcune condizioni cliniche dell’occhio che rendono sconsigliabile l’intervento, ed è compito dell’oculista valutare la presenza di queste condizioni.


A che distanza dall’intervento si possono riprendere le normali attività lavorative?
Il recupero visivo completo o comunque il raggiungimento degli obiettivi programmati varia a seconda del difetto visivo trattato e della tecnica adottata. L’autonomia lavorativa si raggiunge in un tempo variabile fra i 2 ed i 10 giorni, sempre in funzione della tecnica adottata.


Cosa devo fare prima dell’intervento?
È fondamentale la visita oculistica che dovrà essere accurata e precisa grazie anche all’impiego di tecnologie all’avanguardia. Sulla base delle informazioni diagnostiche acquisite, il medico pianifica il trattamento ideale per il caso specifico ed il software calcola l’esatto profilo di ablazione, per evitare anche l’insorgenza di aberrazioni (si tratta solitamente di aloni intorno alle luci, in particolare di notte). Il profilo finale della cornea sarà asferico, nel rispetto della curvatura naturale della cornea e delle caratteristiche biomeccaniche dell’occhio. I portatori di lenti a contatto semirigide devono sospenderne l’uso almeno 15 giorni prima della visita. Il giorno del trattamento si dovrà venire accompagnati e senza trucco al viso.


Quanto dura l’intervento con il nuovo laser Amaris 1050RS?
Il laser Schwind Amaris lavora da due a tre volte più velocemente degli altri laser per la chirurgia refrattiva. La durata di intervento su ogni occhio è di pochi secondi. Per correggere una miopia di -8 diottrie, ad esempio, il laser asporta la quantità di tessuto necessaria in 12 – 15 secondi. Il trattamento completo su entrambi gli occhi non supera i 10 minuti complessivi. Lo stroma corneale viene esposto per un tempo brevissimo, evitando così una disidratazione dello stesso e velocizzando i tempi di rigenerazione. Il trattamento si svolge in regime ambulatoriale con “dimissione” immediata. Viene utilizzato solo un collirio anestetico.


Dopo l’intervento sono necessari dei controlli?
I controlli post operatori sono fondamentali come pure la terapia post operatoria. La frequenza dei controlli varia in funzione del caso specifico e della tecnica adottata.


Le complicanze?
Le complicanze derivanti da trattamenti refrattivi sono per fortuna assai rare e nella maggior parte dei casi transitorie.

 

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quello che vorresti sapere sul nuovo laser Amaris 1050 RS:


Si tratta di una tecnica già collaudata?
L’affidabilità del sistema è comprovata da migliaia di trattamenti e riscontri clinici in innumerevoli pubblicazioni scientifiche, nonché da prestigiosi riconoscimenti e premi che hanno identificato in questo laser il meglio dell’attuale tecnologia possibile nel settore della chirurgia refrattiva.

 


Perchè l'Amaris utilizza due livelli di potenza diversi?
I due livelli di potenza sono connessi tra loro in modo da combinare perfettamente precisione e velocità (“Automatic Fluence Level Adjustmeny”). L’alta potenza è utilizzata per rimuovere circa l’80% del tessuto, mentre il restante 20% viene asportato delicatamente dal flusso più tenue, per assicurare una superficie finale liscia e regolare e quindi una perfetta visione. Nel caso dei difetti refrattivi più importanti, la precisione finale del raggio a bassa energia garantisce una maggiore accuratezza.

 


Perchè la precisione dell'Eyetracker è così importante?
L’occhio compie sempre piccolissimi movimenti involontari (in media circa 90 micron per millisecondo in ogni direzione) che non possono essere eliminati anche se il paziente mantiene lo sguardo fisso sulla luce verde. Per questa ragione una perfetta centratura ed un monitoraggio costante della posizione dell’occhio sono elementi importantissimi per ottenere un trattamento preciso e sicuro. L’Eye Tracker 7D dell’Amaris1050RS acquistato dal PCMregistra e compensa 1050 volte al secondo tutti i movimenti che l’occhio può effettuare su qualunque asse, anticipando anche la posizione che l’occhio avrà all’arrivo dello spot successivo. Nell’ambito del controllo dei movimenti di ciclotorsione, il laser memorizza la dimensione esatta della pupilla in fase di esami preliminari e prima della procedura utilizza la quantità di luce necessaria ad assicurare una dilatazione della pupilla tale per cui raggiunga l’identico diametro rilevato nell’esame preliminare: la zona trattata resta quindi esattamente nel punto in cui è stata stabilita.

 


Cos’è la pachimetria on line?
La pachimetria online provvede alla misurazione costante dello spessore della cornea durante tutto il trattamento, per assicurare che anche dopo la procedura la cornea resti stabile e di sufficiente spessore. Il sistema – che agisce senza toccare l’occhio - rileva i cambiamenti dello spessore corneale e li mostra su un monitor al medico che sta effettuando il trattamento in tempo reale. In ogni momento del trattamento il medico sa esattamente quanto ha già trattato e quanto è lo spessore corneale effettivo.

 


Perché L'Amaris 1050RS ha un sistema unico di controllo termico?br /> La cornea può disidratarsi se durante la procedura chirurgica diventa troppo calda, con la conseguenza di non garantire una visione nitida e pulita. Il sistema termico di controllo del laser Amaris preserva i tessuti corneali anche quando utilizza il raggio a potenza più elevata. Gli impulsi laser sono distribuiti nel tempo e nell’area in modo da consentire tempo sufficiente al raffreddamento delle diverse zone. Gli altri laser, che non hanno questo prezioso sistema di controllo, devono allungare i tempi di trattamento per non incorrere in un surriscaldamento dei tessuti. Due speciali ugelli assicurano un flusso d’aria che garantisce un microclima ideale intorno all’occhio: questo garantisce l’assenza di microparticelle che possono schermare i raggi ed impedisce la disidratazione del tessuto.

 

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